cosa succede se non passi al mercato libero

Cosa succede se non passi al mercato libero?

pubblicato in: Risparmiare | 1

Nel 2019 verrà abolito il Mercato Tutelato: quali le conseguenze?

Come molti sanno il Decreto Bersani prevede la totale liberalizzazione del mercato italiano dell’energia e il Decreto di Legge Concorrenza ha posticipato l’abolizione del Mercato Tutelato al 2019.

I prezzi, le offerte e le condizioni del Mercato Libero variano fortemente in base al cliente di riferimento, sia esso privato, industriale o istituzionale, i cui consumi sono nettamente differenti.

Cosa succede se rimani nel mercato tutelato?

Il termine ultimo per il passaggio è Luglio 2019, ma va considerato il tempo di latenza e soprattutto l’alto numero di ritardatari che aspetterà gli ultimi mesi per cambiare.

Per incentivare gli italiani ad una migrazione tempestiva, l’Autorità ha quindi pensato al Servizio di Salvaguardia, ovvero il prezzo a cui accederanno i clienti che non si saranno mossi per tempo.

servizio di salvaguardia 2019

E lo chiamiamo “incentivo” proprio perchè si tratta di una servizio molto più caro degli altri, decisamente non conveniente. Il costo della componente energia infatti sarà elevato e il fattore di rischio ancora di più, ottimo movente per un rapido passaggio al Mercato Libero.

Ma se i prezzi del Mercato Libero sono altamente variabili come si fa ad orientarsi verso la tariffa migliore?

3 Consigli per Scegliere il Fornitore Migliore

La tariffa non è sempre l’aspetto più importante di una fornitura, anche se spesso è l’unico fattore di cui si tiene conto.

Certo una tariffa economica è vantaggiosa e preferibile, ma molto spesso nasconde una fregatura. Probabilmente non si presenterà nella prima bolletta, ma con il trascorrere del tempo il rischio sarà sempre più dietro l’angolo, quando ormai sarà troppo tardi.

– Trasparenza vs Conguagli

Quanto spesso vi capita di ricevere promozioni di questo tipo?

Risparmia 350€ all’anno“, “La bolletta più economica del mercato“, “-20% sul prezzo dell’energia“.
La domanda è: 350€ in meno rispetto a cosa? 20% in meno rispetto a cosa?
A dei prezzi super gonfiati che non troveremmo neanche in Svizzera?

Ma soprattutto, il rischio di queste promozioni è di venire ingannati da prezzi bassi sulle bollette pareggiati poi dai superconguagli, che dopo uno o due anni (in passato anche dopo 5, oggi non è più possibile per fortuna) arrivano inesorabili in una bolletta da migliaia di euro.

Il risultato quasi certo è che sommando il conguaglio alle bollette dello stesso periodo la media di spesa mensile sia molto alta, altro che risparmio!

– Qualità dell’assistenza

A tutti è capitato di aspettare decine e decine di minuti prima di ottenere una risposta telefonica dal proprio gestore, non è vero?

Altra pratica comune dei fornitori energetici è quella di affidarsi a call center esteri con cui si fatica a conversare. E cosa ancor più grave spesso non possono far nulla se non rispondere a qualche semplice domanda.

Quando un cliente contatta l’assistenza gradirebbe essere assistito, vedere risolti i suoi problemi, preferibilmente nell’arco di 24 ore e senza perdere tempo; non solo essere informato della natura di un problema che probabilmente già conosce.

Questo aspetto sta diventando un fattore critico nella scelta dei clienti, che cercano personale italiano, esperto e rapido, anche a dispetto della fortnitura stesa.

– Programmi di fidelizzazione

Il turismo energetico è un problema sentito dal settore, che negli ultimi anni ha perso quasi 10 miliardi di fatturato anno dopo anno per clienti morosi che hanno approfittato di un buco nel sistema.

Nell’ultimo anno però l’Acquirente Unico ha integrato una soluzione, il SII (Sistema Informativo Integrato). Questo permette ai gestori energetici di identificare gli individui morosi prima di accettarli tra i propri clienti.

Ma se questa pratica ha portato grandi svantaggi per i gestori negli anni scorsi, la soluzione a cui alcuni sono giunti in anticipo sono i cosiddetti programmi di fidelizzazione:

più un cliente è fedele più potrà risparmiare.

Questo disincentiva il cambio di gestore e porta un vantaggio sia al cliente che al fornitore stesso, entrambi felici dei risultati. Ma attualmente i programmi di questo tipo sono pochi e permettono di risparmiare solo qualche decina di euro ogni anno.

La genialità di uBroker

E qui uBroker ha visto la vera opportunità, iniziando 3 anni fa a sviluppare il primo programma di fidelizzazione capace di azzerare per sempre le bollette.

In questo caso non si parla di decine, ma di migliaia di euro ogni anno risparmiate, che per l’azienda corrispondono a milioni di euro investiti nei propri clienti. Pare assurdo? Forse sì, forse è giusto che appaia folle perchè ogni progetto unico e geniale ha un pizzico di follia per funzionare.

Clicca qui per scoprire come è possibile e se ancora non ci credi visita la nostra pagina facebook per vedere ogni settimana decine di nuove bollette azzerate.

 

  1. Alessandro

    Meglio cambiare finché si è in tempo. E se fosse possibile anche azzerarle si realizzerebbe un sogno per tante persone

Lascia una risposta