Utopia o concretezza tanzania

BeChildren: Utopia o concretezza?

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Con BeChildren si possono conciliare utopia e concretezza

Solitamente si ritiene che sia utopico un progetto difficilmente realizzabile, ma che se fosse realizzato sarebbe un bene per tutti.

Il sogno di BeChildren è di eliminare le disuguaglianze sociali per restituire dignità e diritti ai bambini dei paesi con più povertà, offrendo loro opportunità di istruzione, salute e alimentazione.

Un’utopia? Forse, in parte! Ma un sogno che si avvale di un progetto concreto è molto vicino alla realtà. E sarebbe un bene per tutti.

Secondo BeChildren, il progetto di Edi Righi, è possibile ottenere risultati tangibili anche all’interno di dinamiche molto complesse, come quelle sociali ed economiche. A condizione ovviamente che si perseguano obiettivi chiari e raggiungibili, finalizzando interventi di solidarietà a situazioni ben definite.

Questo tema è stato sviluppato nel corso del recente WarmUp di Parma ( 21/23 aprile). All’interno è stato presentato nella sua completa articolazione il programma di intervento nei territori di Lugeye e Nyanguge in Tanzania denominato ”La Capretta Studiosa”.

Il progetto si fonda su un rapporto di collaborazione l’impegno morale con le popolazioni locali.

Verrà finanziato l’acquisto di capre gravide per ogni bambino/a in età scolare primaria. E una per una saranno donate alle famiglie, che si impegneranno a far frequentare la scuola al proprio figlio.

Dalle capre nasceranno altre caprette, e altre ancora successivamente. Questo processo creerà un circuito virtuoso di microeconomia di latte e formaggio, che aiuterà a sostenere le spese scolastiche delle famiglie coinvolte.

formaggi-di-capra bechildren

Per fare ciò esiste un impegno concreto dell’azienda uBroker. In più a Parma è stata organizzata una raccolta benefica tra i partecipanti del WarmUp che ha testimoniato la grande sensibilità e generosità di tutti i collaboratori di ZERO.

Le risorse raccolte sono destinate ad allargare la portata dell’intervento solidale di BeChildren.

Ogni progetto sarà tanto più efficace quanto più sarà condiviso. La partecipazione di tante persone diventa un fatto culturale che fornisce un effettivo senso sociale alla solidarietà che una impresa è in grado di esprimere.

In questo senso un sogno da condividere può essere davvero un tratto comune di un’esperienza professionale e umana.

L’utopia di BeChildren dunque può diventare effettiva concretezza. Non dimenticando mai il motto che dice:

“Se educhi un bambino educhi un Uomo, se educhi una donna educhi una Nazione”

BeChildren si propone di fare il più possibile, grazie anche a tutti coloro che intenderanno contribuire.

Un grazie sentito a tutti, da BeChildren, da ZERO, e dalla Tanzania.

AGGIORNAMENTO:

BeChildren, grazie a tutti i collaboratori che hanno contribuito al progetto, è riuscita a raccogliere 5000 € devoluti interamente alla parrocchia che ha aderito al programma.

Grazie a questi soldi sarà possibile avviare un circolo virtuoso di istruzione e produzione alimentare, con grande beneficio della zona interessata.

 

5000 euro raccolti da bechildren

 

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