questa è la settimana della luce

La settimana della luce

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Scelgozero celebra per prima la settimana dal 6 all’11 febbraio

Perchè si chiama settimana della luce?

Il 6 febbraio 1819 Sir Thomas Stamford Raffles fondò la città di Singapore, oggi denominata città delle luci.

Ma Singapore è molto più di una semplice città.

Infatti è una città-stato sulla punta più bassa della Malesia, ed è situata in un arcipelago di oltre 60 isole, la più grande delle quali è chiamata isola di Singapore.

Il suo vero nome è Pulau Ujong, ma viene chiamata così solo in lingua originale.

Per chi fosse interessato a visitare questo paradiso terrestre, sono assicurati dei tramonti mozzafiato e panorami di estrema bellezza e varietà.

La cultura del posto spazia dalla grande metropoli all’agricoltura rurale, dai battelli tecnologici alle canoe a remi.

Questa città ha anche una grande importanza economica, tanto da aver visto negli anni degli sviluppi incredibili.

Tra questi troviamo quelli architettonici che ne hanno fatto un luogo di culto per l’arte e l’illuminotecnica.

Da qui il nome di città delle luci (galleria in fondo).

Da questa città è quindi nata la settimana della luce, il cui obiettivo è far sperimentare le persone con nuove forme di design e arte, ma anche far riflettere il mondo sull’immensità della rete elettrica.

Sono stati diversi gli eventi legati alla luce, sia in Italia che nel mondo, con immagini da restare a bocca aperta.

Spesso dimentichiamo quanto l’elettricità sia importante nelle nostre vite, a partire da smartphone e computer, passando dagli elettrodomestici di uso comune, per arrivare alla vita oltre il tramonto, alle pompe dell’acqua nelle case e alla refrigerazione dei cibi.

Ma è la luce il vero punto di svolta nella storia, che ha trasformato la scienza dell’elettricità in qualcosa di utile e concreto.

Ed è grazie all’invenzione/scoperta dell’italiano Volta che il mondo di oggi è quello che conosciamo!

Quindi noi di ScelgoZero festeggiamo la #settimanadellaluce ricordando che il nostro è un popolo di innovatori. E che l’immensità di questo mercato è solo un punto di partenza.

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